Know-How

L‘ Attività principale di Zedform è rivolta allo studio dell’ Articolo in Plastica ed alla sua industrializzazione, sia che si tratti di aspetti legati alla comunicazione e alla funzione, o legati alla tecnologia in relazione alla qualità come all’ abbattimento dei costi di produzione. In questo settore specifico è certo ricevere una competenza ed una completezza di servizi raramente ritrovabili in un Professionista ed il Suo entourage. Questo consente di offrire lavoro ad altissimo livello a costi accessibili per qualsiasi Azienda che si accinge con decisione ad affrontare un percorso di miglioramento o di innovazione. Una fusione di risorse complete e in armonia permette di elaborare con efficacia quella miriade di dati e di percorsi che conducono al fatidico primo lotto di produzione di un nuovo articolo approvato, partendo dal foglio bianco, passando dai requisiti preliminari alla definizione di un perfetto equilibrio di fattori, dall’ esame e rilievo del primo campione alle matematiche definitive, approfondite e fissate con minuzia assoluta, a presentazioni tecnico \ commerciali eloquenti ed accattivanti che possono essere messe a disposizione dell’ Azienda verso i Clienti finali, sia per testare preventivamente un riconoscimento del mercato, sia come promozione nel corso di eventi o come materiale pubblicitario. Nondimeno e con fluida versatilità si è contribuito spesso e con distinzione a raggiungere risultati in altri settori, come il vetro, le strutture leggera speciali, attrezzature di vario genere e design orientato all’ immagine di qualsiasi oggetto. Tutto questo nei tempi e nei modi compatibili con Aziende di alto livello, nell’ attenzione costante ad agevolare il più possibile il tempo a disposizione e la fiducia dell’ interlocutore. Attraverso l’ entourage ZEDFORM una serie di Studi Professionali di lunga collaborazione possono essere consultati convenzionalmente ad esempio quando è necessario definire già in fase preliminare e con molta precisione la presenza di requisiti e non conflittualità brevettuali o caratteristiche e procedure verso approvazioni ministeriali.

Per fare Ricerca & Sviluppo o Design, il laboratorio più importante, l’ officina che deve essere più attrezzata, il centro di lavoro che richiede più avanzamento, il software più versatile, resta sempre il cervello con la sua storia. In mancanza di “teste” preparate, allenate, peculiari e particolari, tutto il resto in questa circostanza sarebbe solo macchinari e acciaio, o granuli fusi e righe nei disegni e tecnologia alla portata di tutti. La forza più importante non risiede nei capitali, né nel numero di addetti, né nei mezzi a disposizione, né nella propaganda, ma nell’ obbiettività e nella perseveranza a porsi ai problemi con quella serietà e vocazione che porta a credere fermamente in quello che si sta facendo e segnala senza ambiguità, passo dopo passo, quanto si può essere distanti o vicini a raggiungere una meta. La materia plastica in particolare è come una bella donna che se si tratta bene può fare tutto quello che si vuole, ma chi azzarda e ne sottovaluta il carattere o non ne capisce la personalità avrà di che piangere. La pratica insegna ad esempio che la via per conquistarla non consiste in extremis nell’ allestire stampi pilota il più velocemente possibile per poi cercare di ottimizzare il solo apparentemente vicino risultato successivamente, ma con strategia e mirate ricerche, tanto cervello e cautela, e non può prescindere da un’ esaustiva esperienza sul campo che deve ricordare sempre quanto impegno e denaro e tempo costa non aver approfondito determinati ragionamenti. La mente deve e può, su solidi fondamenti, sapersi fare “pressa” e “stampo” o “melt index” e “modulo a flessione”, come sapersi fare “funzione” o “criticità” dell’ oggetto, sviluppando e collaudando prima di tutto dentro di essa e anche, perché no, con l’ aiuto di qualche bello strumento presente allo stato dell’ arte. Prima di avviare la produzione di un prototipo e la costruzione delle attrezzature tutto deve essere studiato molto seriamente, risolto o compiuto il più possibile sul progetto senza mollare mai fino in fondo: facendo questo e con competenza, il costo di sviluppo dell’ articolo fino alla pre - industrializzazione può contenersi in maniera macroscopica rispetto a casi analoghi in cui il progetto non è stato seguito in una determinata maniera la quale non è riuscita ad essere più che esaustiva o a coordinarsi perfettamente.

Un carissimo amico, importante scultore presso il quale molto tempo fa collaborai, è una delle persone che ha contribuito a formare quel know - how che ZEDFORM sa trasferire al suo operato, aprendo le porte a considerazioni profonde sull’ approccio al controllo e alla trasformazione della materia verso un’ espressione o una funzione. E un giorno, entusiasta di quanto aveva sottomano, disse qualcosa relativo alle caratteristiche del marmo che risulta particolarmente calzante in riferimento a come deve essere la mente del progettista della plastica: Cioè che il marmo può avere un “verso”, frequentemente anche due, a volte nessuno ed allora è un problema, ma il blocco che stava lavorando aveva il dono raro di possederne tre! Così deve saper ragionare simultaneamente l’ operatore della plastica: con tre versi come minimo, di cui uno rivolto allo sviluppo dell’ oggetto, uno allo sviluppo dell’ attrezzatura per produrlo, uno alla tipologia e gradazione del materiale più idoneo. Quindi se mentre per lavorare il marmo sono sufficienti pochi semplici strumenti, la conoscenza ed il destreggiamento di ogni aspetto tecnico della materia rappresenta solo una base che deve sostenere quella “molla” fatta di creatività fruibile e senza argini, innata, raffinata ed espansa attraverso percorsi e situazioni che la vedono forte unica per ogni persona o gruppo. Seppur in tono lievemente diverso per capire quanto difficile sia sublimare la materia, basta pensare quanto vengono valutate e perché, alcune sculture, che in quanto opere d’ arte sono l’ espressione più elevata di tecnica, sensibilità e creatività, ove la tecnologia normalmente, ma non è detto, manca.

Un sistema, un prodotto industriale o un design, quando risulta di impatto elevato, può essere benissimo considerato un’ opera; resta il fatto che in un questo contesto Artista non può essere solamente l’ inventore, ma anche l’ Azienda che lavora con questo tipo di Know-how, con la Sua mentalità aperta e intelligente, capace di trasformarsi e che vive il lavoro favorendo la miscelazione delle qualità di tutte le risorse che sceglie, le quali diverranno una sorta di ricetta personale di crescita continua. Che una preparazione prettamente tecnica la più completa sia solo la condizione minima per iniziare a lavorare è evidente. A supporto della condizione particolare che ci riguarda va detto ad esempio che la paternità del primo brevetto risale al 1995 e consiste in un sistema di chiusura sicurezza bimbi di cui oggi se ne producono sempre maggiori quantità per decine e decine di milioni di pezzi anno, grazie alle sue caratteristiche protette a livello internazionale, al suo esclusivo sistema di produzione, al peso contenuto che ne attenua l‘ impatto con l‘ ambiente, la funzionalità omologata e costante. Dopo di esso molti altri importanti articoli sono nati, e con l’ intelligenza ed il cuore dei Nostri Clienti sempre all’ avanguardia siamo certi di poterne dare e continuamente lo stiamo facendo.